SPA THALASSO: LA “CORSA” PIÙ PIACEVOLE

SPA THALASSO: LA “CORSA” PIÙ PIACEVOLE

Quanti di voi appena mettono piede in una spa si lanciano tra una sauna e un bagno turco, una doccia profumata e una cascata di ghiaccio, presi dall’entusiasmo e dalla frenesia di provare ogni situazione? È quello che facciamo tutti, o quasi. Niente di più sbagliato. La cultura del benessere attraverso la spa, soprattutto in Italia, è ben lontana dall’essere affermata come lo è in altri paesi europei nei quali avvalersi di determinate tecniche di rilassamento e purificazione del corpo è un vero dogma. Non è con l’uso scriteriato dei vari trattamenti che si ottengono i più efficaci risultati, ma con un uso bilanciato e attento, un approccio non solo sensoriale ma, direi, scientifico.

Al Continental, per la prima volta, sono riuscita a metterlo in pratica. Seguendo le indicazioni della Spa manager ho intrapreso il percorso rilassante. Ho preparato il mio corpo, prima acclimatandolo con un breve bagno in Athena, la calda piscina termale che precede l’ingresso alla Spa Aqva&Thermae ed una doccia calda al profumo di Vaniglia. Riscaldato il corpo, ma allo stesso tempo rasserenata la mente, mi sono immersa nei forti vapori del bagno turco alla sensazionale rinfrescante profumazione dell’eucalipto. Stare anche solo cinque minuti in questa stanza m’ha dato la stessa sensazione d’aver fatto una corsa a tutta velocità, durante la quale senti le singole gocce di sudore che attraversano il corpo, con gli zigomi che ti si arrossiscono sempre più dall’esplosione di calore. Una sensazione intensa, ma delicata. Uscita, come consigliato dalla Spa Manager, non vedevo l’ora di buttarmi sotto una doccia fredda, pochi minuti, ma essenziali. Per rilassare, poi, il corpo, ho proseguito il mio percorso nella grotta sudaria, che dire… un clima mite, piacevole… veramente rilassante e distensivo dove regnano silenzio e meditazione. Ho tralasciato di dirvi un aspetto molto importante: l’assenza del costume. Ebbene sì, perché per abbandonarsi totalmente in questi percorsi rilassanti e rivitalizzanti, il corpo deve essere libero, deve respirare, e la presenza del costume va a limitare, anche se in minima parte, i benefici. Certo, per coloro che non si sento a proprio agio nella nudità di fronte agli altri ospiti, è messo a disposizione un morbidissimo telo di spugna, ma la vera forza sta nel dimenticarsi di tutto quello che ci circonda e abbandonarsi a sé stessi nel totale relax. Mi sono rimessa il costume e mi sono tuffata in piscina tra una cascata e un lettino idromassaggio, che benessere! Nonostante sarei rimasta ore per ogni punto del percorso consigliatomi mi sono attenuta ai tempi suggeriti, perché, ricordiamoci che, l’eccesso non fa bene al corpo, è la giusta combinazione delle parti che rilassa. Ciliegina sulla torta, a completamento di questo viaggio nel piacere e nella salute un bel massaggio antistress: mani che ti sfiorano il corpo in modo delicato, ma energico, senti le dita che ti premono in vari punti dove dentro di te dici “ma quanto bene sto”, direi una sensazione unica, speciale! Infine dopo ben 50 minuti di massaggio, inutile dirvi d’esser stata catapultata in un’altra dimensione, non potevo che assaporare una calda tisana rilassante agli estratti di rosa e camomilla.

Che dirvi..Due ore e mezza di puro relax e divertimento. Per la prima volta, alla fine di questa piccola personalizzata maratona, sono rimasta sorpresa dal risultato. Forse rinata è il termine giusto. Ero rilassata, ma non spossata, in equilibrio con corpo e mente. Di aree spa ne ho viste e provate molte, ma sempre da autodidatta, sempre senza una logica precisa, ma seguendo il mio istinto e quello che mi andava di fare e di provare. Finivo il mio “tour de force” solitamente più stanca di prima, ma convinto di aver fatto bene. Il mio corpo invece, questa volta, non aveva espulso più liquidi del necessario, non si era prosciugato per una permanenza eccesiva al caldo. Ho trovato anche molto più efficace il massaggio. Perché aver preparato il mio corpo a fondo ha fatto in modo che percepissi ogni singola manovra dell’operatore, che ogni manipolazione agisse in profondità. Quasi come se ne avessi fatti 2 consecutivi. A questo ho poi aggiunto una cena leggera. Beh erano anni che non dormivo così bene!

Domani ripeterò il percorso e il massaggio, al relax vero e profondo non ci si abitua proprio mai.

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